…Era una serata di primavera del lontano 1987 quando, intorno ad un tavolino di un bar del quartiere, un gruppo di amici appassionati di sport decise di fondare la Polisportiva Bissuola di Mestre.

E così tra un bicchiere di vino ed uno spritz ecco venir fuori un po’ per volta il nome della società, i colori sociali (il giallo e il blu: quelli dell’unica muta di maglie di cui eravamo in possesso) ed il mitico “bisso” (stilizzazione della Via Bissuola) elaborato dalla verve creativa dell’arch. Luca Sentieri; nome, logo e colori che sono ancora in vigore a tutt’oggi.

 
 Lo scopo era quello di vivere insieme un’esperienza associativa sotto il denominatore comune della passione per lo sport amatoriale.
 
Appena costituita, la Polisportiva Bissuola va a colmare un vuoto allora esistente all’interno del panorama sportivo del più popoloso quartiere di Mestre, il Carpenedo-Bissuola, occupandosi di organizzare e promuovere lo sport per tutti e cioè nelle sue forme più specificatamente amatoriali e promozionali.
 
Data la profusione di sforzi degli allora dirigenti e all’interesse suscitato da questa nuova realtà sul territorio, la società cresce rapidamente e passa dalla cinquantina di soci iniziali ad alcune centinaia nel giro di pochi anni, mentre anche alle discipline inizialmente praticate quali la pallavolo e l’attività motoria si aggiungono anche il calcio, il basket e lo sci, ed in seguito anche il tennistavolo, l’orienteering e la vela.
 
Nel 1993 la società si lancia in una nuova ed impegnativa sfida: quella del recupero e della gestione degli impianti sportivi di Piazza dello Sport al Parco Albanese, che all’epoca versavano in stato di semi-abbandono.
Il primo periodo è difficile ma entusiasmante dato il notevole numero di utenti che iniziano ad affollare i campi da tennis del Parco.
Subito nasce la Sezione Tennis, si organizzano i primi Tornei e si attivano i primi corsi per gli utenti e per gli studenti degli Istituti limitrofi; poi si trasformano due campi da tennis in campi da calcio a 5.
 
E’ una vera svolta per la Polisportiva perché di conseguenza nasce la Sezione Calcio a 5, con le prime squadre di amatori e di ragazzini. In breve si rivela un vero e proprio boom soprattutto per il settore giovanile che oggi rappresenta il vero fiore all’occhiello della Polisportiva con i suoi 200 tesserati.
 
Ma le sfide non finiscono mai e nell’anno 2004 si procede ad un nuovo progetto: la copertura con struttura pressostatica dei due campi polivalenti da tennis-calcio a 5. L’impegno è molto oneroso per le casse sociali, ma consente di protrarre le attività sportive anche nei mesi invernali e di aumentare ulteriormente il numero di associati.
 
Ultimo progetto in ordine di tempo è stato, nella stagione 2007/08, l’ingresso nel mondo agonistico sia del calcio a 5 con una formazione di serie D (che ha vinto la Coppa Disciplina) e con una juniores , sia della pallavolo con una squadra di Terza Divisione femminile.
 
L’esperienza è stata positiva perché ha consentito ai nostri ragazzi con maggiori capacità tecniche di misurarsi con il mondo agonistico senza per ciò snaturare i principi ed i fondamenti che sono sempre stati alla base del nostro operare in campo sportivo, e cioè la non selettività e la costante valorizzazione degli aspetti educativi e formativi dello sport.